LA STORIA

Grancia è il nome con cui vennero identificate quelle grandi fattorie fortificate
dotate di ampi granai, cantine e oliviere, che L'Ospedale di S.Maria della Scala
di Siena costruì lungo la via Francigena o nelle vicinanze

 

 

 

Grancia è il nome con cui vennero identificate quelle grandi fattorie fortificate - dotate di ampi granai, cantine e oliviere - che L'Ospedale di S.Maria della Scala di Siena costruì lungo la via Francigena o nelle vicinanze, allo scopo di immagazzinare, custodire e difendere i prodotti provenienti dai vasti territori posseduti nelle valli dell'Orcia e dell'Arbia, nelle "crete" senesi e in Maremma.

Il nucleo più antico e importante di queste Grance (Cuna, Serre di Rapolano, Montisi, S. Quirico e Spedaletto) si formò tra la fine del 1200 e i primi anni del 1300, spesso attraverso la ristrutturazione e l'ampliamento di più antichi edifici e fortezze, come presumibilmente avvenne anche per la Grancia di Montisi.

A parte quindi talune preesistenti costruzioni di cui non conosciamo l'origine, questa Grancia nella sua struttura fortificata fu essenzialmente opera dell'Ospedale e si formò dopo il 1295, anno in cui Simone Cacciaconti, Signore di Montisi, lasciò per atto testamentario all'Ospedale tutti i possedimenti che aveva in quel Borgo.

Un importante ruolo nella storia della Grancia di Montisi lo ebbe il Granduca Pietro Leopoldo, che fu per la Toscana un grande e illuminato riformatore nei venticinque anni di governo del Granducato (1765/1790).
Nel 1775 Pietro Leopoldo ordinò la privatizzazione di tutti i beni dell'Ospedale. In quel tempo ricopriva la carica di grancere Iacopo Mannucci Benincasa che, in forza del diritto di privilegio di cui godeva sui beni di Montisi, potè acquistare nel 1778 l'intero fabbricato insieme ad alcuni poderi. La Grancia pervenne così alla famiglia che tuttora ne detiene la proprietà.

Il Granduca instaurò un buon rapporto di stima ed amicizia con Iacopo e col figlio Tommaso e, a quanto si è tramandato, fu spesso ospitato nella Grancia di Montisi, dove sono ancora rimaste interessanti testimonianze dei suoi soggiorni.

Durante l'ultima guerra mondiale, nel giugno del 1944, la bella torre della Grancia venne minata alla base ed interamente distrutta.

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